L'immondizia degli altri

L'immonda saga della spazzatura continua ad essere uno dei temi portanti dell'estate tradatese. Leggendo i vari post e commenti su l'altra Tradate, m'è venuto da notare come molti si riferiscano al problema come se fosse una seccatura causata da altri. Ma chi sono poi questi altri?

Rapido riassunto degli eventi del mese.

1) Il sindaco commenta per vivimilano la tristemente nota installazione a base di spazzatura in questi termini: "La gente si deve rendere conto del problema rifiuti ... dobbiamo fare qualcosa che colpisca l'immaginazione ..." insomma noi, che credo significhi l'amministrazione comunale, siamo costretti a fare cose spettacolari perchè loro non si comportano bene. Chiosa finale: "Niente paura è per finta, ma pensateci bene". A pensarci bene su questo problema dovete essere voi. A quanto pare noi invece siamo a posto.

A rafforzare il messaggio, i manifesti (la foto l'ho presa da planetmountain) dicono: uno che "la differenza puoi farla tu!" (e io? ho altro da fare?) e l'altro - di cui farei notare ad un amante del genere il pure stile pop-leghista - conclude con un perentorio "pertanto... DIFFERENZIARE DIFFERENZIATE" (Voi. Io ho già faticato abbastanza a pensare questo manifesto)

2) Su "L'altra Tradate" si propone un sondaggio sul che fare. La risposta più scelta (58%) è: Multare coloro che non fanno la raccolta differenziata.

Evidentemente chi risponde così è convinto di fare già tutto il possibile, e ritiene che il problema sia causato da altri.

3) Finalmente una mossa: Via il sacco nero che sarà sostituito con un sacco trasparente, dichiara Vito Pipolo. Beh, per essere una mossa, è una mossa. Pungulus e Francesco Liparoti ne rivendicano pure in qualche modo la paternità.

Anche qui mi pare che l'idea che c'è dietro è la stessa. Io so bene cosa metto nel mio sacco nero, se voglio che sia trasparente è perchè penso che il problema siano i soliti altri, che chissà cosa ci mettono, nel loro sacco.

Noto che non è stato detto, o non ho capito io, a che scopo il sacco debba essere trasparente. Per non raccogliere i sacchi non conformi? Per far pettegolezzi sulla spazzatura del vicinato?

***

E' davvero così? C'è una maggioranza che fa tutto il possibile e una minoranza sporcacciona che produce una gran messe di immondizia indifferenziata? Mi pare improbabile.

Certo che è più rassicurante pensare che il problema sia colpa di altri. E' anche più comodo. Se il problema sono gli altri, beh, allora io sono a posto, ci pensino loro a cambiare.

Gaber & Tradate

Leggo su un sito dedicato a Giorgio Gaber che il 2 gennaio 1966, sul secondo canale della Rai, all'interno del programma "Le nostre serate" ...

Renata Mauro e Giorgio Gaber interpretano quindi lo sketch “Tradate”, ovvero “la mania di voler far conoscere le bellezze del proprio paese attraverso le canzoni”

Sketch che viene pure citato nella recensione del programma in questo modo (non proprio lusinghiero, ma tant'è):

è bastato che la trasmissione fosse centrata su un tema non del tutto consueto come quello delle canzoni straniere “adattate” e delle canzoni italiane “esotizzate”, perché “sketch” come quello su Tradate (recitato da Renata Mauro con la consueta discrezione) diventassero accettabili.

Purtroppo nulla di più sono riuscito a trovare sull'argomento. Chissà se qualcuno si ricorda mai di questo curioso exploit tradatese di quarant'anni fa a livello nazionale ...

Qualcosa di più

Di seguito, un paio di articoli dalla Settimana di Saronno dell'anno scorso:

NOMINATI I COMPONENTI DELLE COMMISSIONI CONSILIARI

Tradate - La macchina comunale, archiviate le elezioni, si rimette in moto. Ufficializzata nella prima seduta del Consiglio comunale la squadra di Giunta e nominato il presidente dell’assise. Riconfermando Fabio Tonazzo a quest’incarico, l’ultimo tassello prima di dare il via alla nuova era targata «Candiani bis» era la nomina dei componenti delle varie commissioni consiliari. Sul numero delle commissioni, dopo l’eliminazione, non senza polemiche, cinque anni fa della commissione urbanistica, non vi sono state sorprese e tanto meno colpi di scena. Anche a livello di presidenze e vicepresidenze non si sono registrati cambiamenti nelle forze politiche. L'unica novità è l'accorpamento della commissione giovani con la commissione «Cultura, sport e tempo libero» che ha puntato ancora su Fernando Morbi, quale presidente, vice Massimo Tagliabue (Fi), Danilo d’Arcangelo (An), Giuseppe Scrivo (Ulivo) e Carlo Uslenghi (lista civica). Sarà invece Bruno Basile, subentrato al posto dell’attuale assessore Crespi, a dirigere i lavori della commissione sanità ospedaliera accanto a Tagliabue (Fi), D’Arcangelo (An) e ai due consiglieri di minoranza: Luca Carignola (Ulivo) e Carlo Uslenghi. Due le presidenze spettate al forzista Rosario Tramontana sia quella al bilancio, patrimonio e finanze (composta inoltre da Crosta in rappresentanza della Lega, Fabio Bascialla di An, Scrivo dell’Ulivo, e Uslenghi) che quella dedicata agli affari sociali, sanità e lavoro (che vede al suo interno D’Arcangelo, come vice, Livio Bianchi in quota alla Lega, Piergiorgio Campanini (Ulivo) e Uslenghi). La commissione territorio, una delle assemblee maggiormente laboriose, passerà nelle mani del leghista Gianluigi Candiani, a cui spetterà il compito, insieme all’azzurro Gianni Zambon e a D’Arcangelo, di moderare le eventuali discussioni che nasceranno con il disessino Luigi Luce e Uslenghi. Un’altra new entry per la commissione affari istituzionali e sicurezza pubblica: è stato scelto come presidente il leghista Brambilla, mentre Bascialla di An come vice (a seguire Tramontana, Uslenghi e Carignola). Una sola commissione, quella controllo e garanzia, sarà retta da un consigliere di minoranza, Pier Giorgio Campanini che lavorerà al fianco di Mario Clerici (Caroccio), Fabio Bascialla, Zambon e Uslenghi. «Ora il Consiglio comunale – chiosa Tonazzo - è tornato pienamente operativo. La prossima seduta sarà intorno a metà luglio,con l'approvazione del conto consuntivo 2006. Già nei prossimi giorni verranno convocate le prime commissioni, prima fra tutte ovviamente la commissione bilancio».

Da "La Settimana di Saronno" del 29 Giugno 2007

---
ECCO LA SQUADRA DEL SINDACO

Ultimate a notte fonda le trattative nelle segreteria di Lega, Fi e An: il riletto sindaco Stefano Candiani ieri mattinata, giovedì 8 giugno, ha presentato la nuova squadra del governo tradatese. A pochi giorni dal responso delle urne che ha sancito la vittoria della maggioranza uscente con oltre il 67% dei consensi, il «Candiani bis» è pronto a presentare le proprie nomine. C’era grande attesa sulla quadratura dei giochi interni a Forza Italia, dove si è discusso per giorni per trovare una soluzione che potesse soddisfare tutti. Tra le ipotesi ventilate anche l’innesto di una persona esterna, non presente nella rosa dei candidati. Così il valzer delle deleghe tra gli azzurri è andato avanti sino all’ultimo stop di giovedì 7, imposto dal primo cittadino che ha congelato una volta per tutte le cariche in Giunta. Alla fine di estenuanti trattative a Vito Pipolo, il secondo più votato tra gli azzurri (dopo il coordinatore cittadino Rosario Tramontana) è andata la seconda poltrona più prestigiosa, quella di vicesindaco. Pipolo, oltre a confermare le deleghe del passato (ecologia, personale) sarà caricato di altre responsabilità che spaziano dai servizi generali a quelle relative ai rapporti con il parco Pineta, per finire con la comunicazione ed il giornale comunale. Un cambio di testimone all’interno della stessa squadra: Gianluigi Margutti, non certo con serenità (nelle sue velleità sperava di ottenere la presidenza del Consiglio) esce dalla compagine di Giunta per sedere tra i banchi del Consiglio a fianco di Rosario Tramontana e dei due nuovi innesti Massimo Tagliabue e Gianni Zambon . «Squadra che vince non si tocca», aveva ribadito il sindaco prima della proclamazione degli eletti. Credendo in questo concetto i forzisti, riconfermando la fiducia all’assessore uscente, hanno rinominato Filippo Renna (inizialmente rimasto escluso dalla rosa dei più votati) all’Assessorato di via Mameli (tempo libero e sport e politiche scolastiche) che verrà allargato anche con una competenza specifica nel campo della protezione civile. Le deleghe di Margutti invece passano nelle mani di Giuseppe Bonasso (in rappresentanza dell’anima ex Città Nuova) che entra a pieno titolo in Giunta anche con la delega alla sanità. Nel prossimo quinquennio il campo d’azione del neo assessore Bonasso spazierà dal coordinamento del Comando di Polizia locale, alla viabilità alla sicurezza. Lo scenario in «casa Carroccio» non ha invece subito radicali stravolgimenti: infatti, giocando d’anticipo, il sindaco martedì 4 giugno aveva nominato ufficialmente i suoi uomini di fiducia. Tenendo fede agli accordi pre elettorali l’Assessorato ai servizi sociali prima in capo ad Alleanza Nazionale, passa alla Lega Nord e precisamente a Cesare Crespi, elevato quindi ad assessore. Al partito di Fini, che ha raddoppiato i consensi, spetterà invece il settore commerciale, Assessorato che sarà gestito dal più votato in questa competizione elettorale, Franco Accordino. Rimane invece sempre in quota Lega la delega delle attività produttive che anche per i prossimi cinque anni sarà coordinata dall’assessore Sergio Stevenazzi, che però dovrà dividersi tra le problematiche industriali a quelle di strade e lavori pubblici (compito gestito nella prima legislatura Candiani da Livio Bianchi). Volano verso il bis anche l’assessore al bilancio Davide Fratus e il presidente del Consiglio comunale Fabio Tonazzo. Vista l’incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore si libereranno dei posti in Consiglio per i primi non eletti delle tre liste di maggioranza. Entrerà quindi, per la Lega, Marco Brambilla, Bruno Basile (Arianna Zorzi la seconda non eletta ha rinunciato alla carica per incompatibilità), mentre per An farà compagnia a Fabio Bascialla, Danilo D’Arcangelo. La spartizione delle poltrone si completerà a settembre con la nomina del Cda della Seprio patrimonio servizi. A un membro targato Lega Nord, Gianfranco Crosta, sarà assegnata la presidenza della patrimoniale. In questo caso rientrerà in gioco, come membro della Seprio, Livio Bianchi, garantendo così continuità ai lavori pubblici. Un nuovo rimpasto dal quale trarrà vantaggi anche An a cui verrà riassegnata probabilmente la delega all’edilizia popolare, che insieme a quella della cultura e dell’urbanistica sono attribuite al primo cittadino.

Da "La Settimana di Saronno" dell'8 Giugno 2007

Il giovanotto quarantenne

Una maturanda ottuagenaria ispira al Gramellini una meditazione sullo sfasamento delle età della vita dell'uomo (vecchia battuta di circostanza: "e quando dico uomo, intendo abbaracciare anche tutte le donne"). Non ce ne sarebbe bisogno ma, visto che sono qui, aggiungo qualche nota.

La crisi di mezza età c'è sempre stata, e ha sempre avuto effetti sorprendenti, basta leggersi la Commedia di Dante in quest'ottica per farsene un'idea. Purtroppo, come nota la lettrice iaia, normalmente l'esito non è così eccelso e, invece di trarre ispirazione per scrivere un capolavoro della letteratura, il soggetto viene più comunemente colto da una improvvisa passione per la rumba e la vita spericolata.

Eppure c'è qualcosa di nuovo in tutto ciò. Fino a pochi decenni fa, il quarantenne che si comportava da ventenne causava lo sghignazzo, e veniva considerato immaturo o rimbambito. Oggi invece è quasi un modello vincente.

Che vorrà dire tutto ciò? Secondo me non c'è molto da andar sul profondo, mi par piuttosto un problema di consumi. Mi spiego: la fascia di consumatori più appetibile è quella degli adolescenti - comprano un sacco di roba, non stanno a badare al centesimo, sperimentano ... era solo questione di tempo che il modo del consumo si sia calibrasse su di loro. Ma questo ha portato ad un feedback del sistema, che si è a sua volta calibrato su quello che viene presentato come modello vincente.

Il commento di Lucy mi sembra spiegabile con la mia ipotesi: sente di essere costretta a tingersi i capelli. Ma da chi, se non da uno stereotipo culturale che si è infiltrato nella nostra società.

Noto che rossella laterza, pur citando un argomento interessante (la formazione permanente), va abbondantemente fuori tema. L'improbabile maturanda era piuttosto il punto di partenza per intrattenerci sul blocco dell'orologio nello sviluppo umano. Ma capita spesso (a tutti - me compreso, quindi) di fraintendere, ad esempio anche Numerio Negidio sembra non afferrare il senso della nota. Anche carla, poi (anzi, prima: la Stampa pubblica i commenti dal più recente all'indietro, a me sembrerebbe più naturale l'ordinamento opposto) pensa che l'anziana discepola faccia bene a studiare, piuttosto che rimbambirsi davanti alla televisione, mancando - credo - il senso dell'intervento di Gramellini. Certo che fa bene la signora, ma non è questo il punto.

Un po' di nomi e qualche numero

Mi piacerebbe sapere chi prende le decisioni nel mio paese. Il problema è che, trattandosi per l'appunto di un paese, si trova davvero poco su internet dei nostri amministratori. In pratica, sono riuscito a trovare quasi solo i nomi.

Ecco qua il riepilogo del poco che ho trovato sul sito comunale, e su un utile sito - catalogo:

Sindaco:
  • Stefano Candiani (Lega Nord) nato a Busto Arsizio nel 1971
Vice Sindaco:
  • Vito Pipolo (Forza Italia) nato a Altavilla Silentina nel 1953
Assessori:
  • Filippo Renna (Forza Italia) nato a Rutigliano nel 1933
  • Cesare Crespi (Lega Nord) nato a Legnano nel 1937
  • Sergio Stevenazzi (Lega Nord) nato a Tradate nel 1950
  • Giuseppe Bonasso (Forza Italia) nato a San Giovanni in Fiore nel 1952
  • Davide Fratus (Lega Nord) nato a Varese nel 1977
  • Franco Roberto Accordino (Alleanza Nazionale) nato a Tradate nel 1974
Presidente del consiglio comunale:
  • Fabio Tonazzo (Lega Nord) nato a Tradate nel 1974
Vicepresidente:
  • Gianni Zambon (Forza Italia) nato a Tradate nel 1950
Consiglieri:
  • Lega Nord
    • capogruppo: Mario Clerici nato a Tradate nel 1970
    • Gianluigi Candiani nato a Tradate nel 1941
    • Dario Galli nato a Tradate nel 1957
    • Fernando Morbi nato a Tradate nel 1956
    • Marco Brambilla nato a Tradate nel 1983
    • Bruno Basile nato a Montella nel 1939
    • Carlo Bernardoni nato a Varese nel 1979
    • Dario Tagliabue nato a Tradate nel 1982
  • Forza Italia
    • capogruppo: Rosario Tramontana nato a Paternò nel 1957
    • Gianluigi Margutti nato a Tradate nel 1945
    • Massimo Tagliabue nato a Tradate nel 1953
  • Alleanza Nazionale
    • capogruppo: Fabio Bascialla nato a Tradate nel 1974
    • Danilo D'Arcangelo nato a Tradate nel 1965
  • Ulivo
    • capogruppo: Luca Carignola nato a Tradate nel 1975
    • Luigi Luce nato a Salve nel 1951
    • Piergiorgio Campanini nato a Bogara nel 1943
    • Giuseppe Scrivo nato a Catanzaro nel 1958
  • Lista civica
    • capogruppo: Carlo Uslenghi nato a Tradate nel 1956
Che sono stati eletti in seguito a questi dati (pubblicati per esteso dal Corriere):

L'affluenza al voto è calata dal 74.1% del 2002 al 70,3% del 2007

Per la poltrona di sindaco:
  • Candiani è passato dal 60% del 2002 al 67,6% del 2007
  • Nel 2002 Luce ha ottenuto il 30,2%, nel 2007 Carignola ha ottenuto il 18,9%
  • Uslenghi è passato dal 9,8% del 2002 al 5,3% del 2007
I principali partiti hanno ottenuto questi risultati:
  • Lega Nord era al 37,6 ora è al 37,8
  • Forza Italia era al 16,6 ora è al 19,7
  • Alleanza Nazionale era al 4,7 ora è al 9,0
  • I DS erano al 13,4, associati alla Margherita con un 6,8, ora l'Ulivo è al 14,8
  • La lista di Uslenghi era al 10,1 ora è al 5,4
Noto che c'è stata una decisa crescita di AN, che ha raddoppiato i suoi consensi, ma non riesco a capire dove siano andati a pescare tutti quei nuovi voti. La crescita di Forza Italia di tre punti credo sia da abbinare al dimezzamento della lista di Uslenghi, dato che mi pare di aver capito che quest'ultima abbia avuto una vita tormentata, e che parte dei suoi sostenitori abbiano preso quella strada. La Lega conferma il suo risultato. Il passaggio da DS a Ulivo (e da Luce a Carignola) è costato circa un terzo dei loro voti. Mi chiedo dove siano andati a finire, forse in parte in casa socialista e in parte tra gli astenuti.

Bromma di domenica

Altra cosa che si può fare a Bromma, è una passeggiata nelle sue due riserve naturali che si trovano a ovest, divise dalla Tunnelbana, in corrispondenza della fermata di Akeshov, ognuno dei quali si estende attorno a un laghetto: Judarn e Kyrksjön.

Il parco dello Judarn è il più ampio, ideale per passeggiate. Pare che ci siano diversi reperti (prei)storici ma ho li ho mancati tutti, o mi sono passati inosservati. Dato il suo facile accesso, è piuttosto frequentato da joggers e da gente che porta il cane a passeggio.

Il parco dello Kyrksjön è più piccolo, strizzato fra le abitazioni che lo circondano, però ha dalla sua un lago più accessibile dello Judarn, e pure balneabile. Ci sono un paio di moli da cui è possibile calarsi nelle acque.

La fantasia all'opposizione

C'è poco da stare allegri ad essere tradatesi di questi tempi, solo ieri ho letto che abbiamo anche noi il nostro caso di presunta pedofilia, tanto per far sì che il nome di Tradate resti ben impresso al lettore di cronaca nera.

Fortunatamente càpitano anche cose più leggere, tipo questa. :D

Riepilogando la situazione, per quanto ne possa capire io: L'amministrazione tradatese, forte di risultati elettorali strabilianti, si comporta in modo che viene percepito da alcuni come troppo dirigista. In parole povere: fanno quel che par giusto a loro senza accettare un minimo di dibattito. Sommiamoci un modo di agire da politica-spettacolo che ha partorito iniziative come l'installazione immondezzosa di cui s'è già parlato fin troppo.

Ora, l'idea di incappucciare i paracarri non voluti mi pare geniale. Si è infatti utilizzata la spettacolarizzazione di una notizia contro l'amministrazione, utilizzando quindi quella che si è dimostrata la loro arma preferita.

Non capisco bene su cosa stia indagando la polizia locale. Infatti mi pare che i malfattori siano stati di una prudenza notevole. A vedere la cosa con distacco, si sono limitati ad abbandonare dei sacchetti di plastica e una scatola di cartone, con delle scritte che difficilmente possono essere trovate offensive.

Credo che al massimo si potrebbe dar loro una multa per abbandono di immondizia in luogo pubblico, ma sarebbe una pena così stiracchiata ... e poi, pensando all'installazione sponsorizzata dal Comune, basata su rifiuti, renderebbe il tutto ancor più ridicolo.

Che fare a Bromma?

Probabilmente la cosa migliore da fare a Bromma è prendere un treno, il tram, o anche un bus, e andarsene da qualche altra parte. Stoccolma è a pochi minuti di Tunnelbana, e anche Drottningholm, con il suo bel palazzo reale e relativo parco, è praticamente dietro l'angolo.

Ma facciamo conto di non aver voglia di prender mezzi, e di voler passare una mezza giornata passeggiando pigramente per il vicinato. Beh, nonostante le vie piuttosto trafficate che la attraversano, Bromma non è poi così male. Se si ha avuto la fortuna di arrivare al suo aeroporto, si avrà già avuto modo di ammirare la elegante palazzina anni cinquanta che fa da terminal. Vedo che l'hanno dichiarata edificio di importanza storica, e questo mi pare un poco eccessivo, ma comunque una rapida visita gliela si può pure fare.

Se invece si è arrivati ad Arlanda (moderno, gradevole, ma decisamente meno interessante) si può approfittare per andare a vedere quest'altro aeroporto e, già che ci si trova lì, si può pure andare a vedere una pietra con su incisa un qualche misterioso soggetto runico. A me ha dato l'idea di un gioco dell'oca paleolitico, ma certamente mi sbaglio. Non che sia particolarmente interessante, soprattutto se se ne sono già viste altre di queste pietre, che sono peraltro piuttosto comuni da queste parti, ma è davvero così vicino all'aeroporto che il viaggio non può arrecare gran danno. Praticamente è dalla parte opposta del terminal rispetto alla pista. Per raggiungerla si dovrà quindi fare il periplo dell'aeroporto, seguendo la strada che porta al Volvo Aereo e al Bromma Golf Club. E' proprio sul passaggio pedonale, quindi dovrebbe essere difficile non notarla.

Se è una bella giornata, può valere la pena entrare nel bosco tra il sasso runico e l'aeroporto, per giungere su una collinetta che domina la pista e offre una simpatica vista. Fatto ciò, si può decidere di andare a camminare lungo il Lillsjön, un finto-laghetto che si trova lì a due passi, e quindi dare per completata la passeggiata.

Salto quantico

Il computer quantistico è ancora di là da venire, ma gli studi procedono alacremente. Un paio di risultati recenti:

Si è osservato per la prima volta l'effetto dell'ipotesi di Anderson sulla localizzazione di onde di materia, dando dunque una maggior solidità teorica alla ricerca in questo campo. Qui un articolo del Corriere che illustra la faccenda. A dire il vero, l'enfasi mi pare posta più su chi ha fatto la ricerca che sui risultati in sè, visto che si tratta un risultato ottenuto da una equipe italiana presso il Lens di Firenze.

Dal punto di vista pratico, mi pare interessante il risultato ottenuto al Politecnico di Zurigo, qui un articolo che racconta la storia. In soldoni, sono riusciti a intrappolare elettroni, e usare un laser per leggere e scrivere lo spin del singolo elettrone. E poi leggo qui che all'Università del Texas stanno lavorando con successo sulla possibilità di usare un aspetto dell'entanglement per leggere lo spin di un elettrone.

Nord - Paolo Conte

Può darsi a un ristorante si starà
con gli occhi intorno cerchi... eh, non si sa
fa niente, tanto è un gioco che si fa
stando soli, stanchi e forestieri, ma

guardando fuori un paesaggio avrai
e laggiù montagne languide vedrai
e sempre te ne invaghirai
grande amore e ancora tu le vorrai

Nord, nord, nord
mille e una notte laggiù
luna nel viaggio
tra le aquile

Complesso è questo aroma che ha il caffè
opaco e scintillante ma ormai in te
tostata è tutta l'Africa e gli dei
si divertono e ridono in fondo
in fondo agli occhi di lei

Ad angoli e a spigoli sarà
voluta e construita ogni città
e quadrata ogni nuvola sarà
e il cielo cupo l'ansia degli abissi avrà

E può darsi a un ristorante si starà
con gli occhi intorno cerchi... eh, non si sa
fa niente, questo è un gioco che fan gli dei
e si divertono e ridono in fondo
in fondo agli occhi di lei

Localismi

Ho trovato un blog collettivo sul mio paesotto! Son cose che riempono il cuore di orgoglio, quasi come avere un rinomato monumento all'immondizia sotto casa ;)

A una sbirciata sommaria, non sono rimasto molto soddisfatto dal taglio adottato. Io appartengo alla schiera dei tradatesi distratti, anche perchè il mio paesotto lo pratico ben poco, e quindi se questi mi scrivono: "Nonostante tutto un assessore 'di peso' ... continua a dire ..." come faccio mai a capire io a chi si riferiscono? ci mettano il nome e cognome, perdinci.

Ma tutto sommato, poteva pure andare peggio.

Todo el Mundo ...

Beh, che dire ... una volta Tradate era il noto come il (o meglio: un) "paese delle scarpe". D'ora in poi saremo forse noti per altri motivi.

Persone morte che vanno verso il nulla

Niente di meglio che citare Ceronetti che cita Flaiano per dare l'idea di un certo senso di sbandamento che può prendere viaggiando in aeroplano.

Bromma

Never say, never again, rieccomi a Stoccolma. Quasi Stoccolma. Bromma, per dirla tutta.

Ieri, con il sole, il colpo d'occhio sulla città è stato favoloso, come al solito. Oggi che è nuvolo si tende al depressivo-suicidario.

I prezzi mi sembrano persino un pochino rincarati (il che è tutto dire).

Viva la pioggia

Grazie al cielo ieri sera un temporaletto estivo si è abbattuto in prima serata sul mio sonnacchioso paesotto!

In questo modo una qualche manifestazione sonora che era prevista per la serata non s'è fatta. Già avevano provato i bonghi e pure qualche canto, prima che le nubi facessero decidere altrimenti.

A parte la mia allergia per i suonatori di bonghi, mi domando come mai il palco per queste manifestazioni sia piazzato in modo del tutto incongruo proprio di fronte a una formaggeria. Non capisco se lo scopo è far dispetto al formaggiaio o per la sua gioia.

In ogni caso mi parrebbe più opportuno tenere queste manifestazioni in spazi chiusi, tipo un cinema (in modo da far sentire i bonghi solo a chi proprio ci tiene) o più aperti, in un campo sportivo, ad esempio (se ci si aspetta folle di amanti dei bonghi).

Farle sul corso cittadino, a ridosso delle case - e del formaggiaio - mi sembra una soluzione bislacca. Ecco.

Sommersi dall'immondizia

La saga dell'immondizia nel mio paesotto si arricchisce di dettagli. "Ne parla il Corriere!", sento dire con un tono a metà tra il soddisfatto (non capita mica spesso che il corrierone parli di noi) e il disgustato (dopotutto si tratta di rifiuti). A dire il vero, non è proprio il Corriere ma Vivimilano, con un articolo di colore locale che dipinge i tradatesi come dei paesanotti creduloni tanto che: "si è dovuto anche rassicurare i cittadini spaventati: «Niente paura è per finta, ma pensateci bene»".

Eh, vabbè, quanta pazienza ci vuole a vivere in provincia.

Che immondizia ...

Oh bene. Anche il mio ridente paesotto ha la sua installazione post-postmoderna (o roba del genere).

Un commento stringato: Una vera immondizia.

Si dirà: "Ecco il solito antiquato che non capisce l'arte contemporanea. Si impigrisce a guardare quadri di secoli fa, come se i moderni non abbiano il diritto, anzi, il dovere di produrre arte".

Ebbene, chi affermerebbe ciò non sarebbe poi molto lontano dal mio pensiero. Però, almeno questa volta, penso di poter giustificare la mia posizione.

L'installazione è stata realizzata in questo modo: si è preso un caseggiato fatiscente a due passi (non metaforici) dalla piazza comunale, lo si è transennato, si è stipata immondizia (nemmeno questa metaforica) alle finestre e alla base della facciata. Fine dell'opera.

A quanto ho capito, il senso recondito di tutto ciò sarebbe quello di stimolare i miei paesani a fare più raccolta differenziata. Altre voci (in un paese circolano sempre altre voci, su qualunque tema) dicono invece che si tratterebbe di una sorta di manifestazione di solidarietà con i napoletani e con i loro problemi.

Non so gli altri, ma io non mi sento particolarmente stimolato a far alcunchè da questa ideona. Anzi, mi girano un po' le scatole (queste sì metaforiche) che si sia trasformato un pezzo di centro cittadino in discarica a cielo aperto.

Mi consolo pensando che poteva andare peggio, visto che fortunatamente i sacchi utilizzati vengono già dalla raccolta differenziata. Inoltre mi pare ci sia anche un aspetto comico nella vicenda (anche questo un classico della vita di paese, difficilmente succedono cose serie, per quanto l'intenzione sia altra). Paradossalmente, se questa settimana la raccolta differenziata fosse stata troppo scarsa, non avrebbero avuto modo di stimolarci a fare più raccolta differenziata. O, chissà, avrebbero importato immondizia dai paesi vicini.