Il giovanotto quarantenne

Una maturanda ottuagenaria ispira al Gramellini una meditazione sullo sfasamento delle età della vita dell'uomo (vecchia battuta di circostanza: "e quando dico uomo, intendo abbaracciare anche tutte le donne"). Non ce ne sarebbe bisogno ma, visto che sono qui, aggiungo qualche nota.

La crisi di mezza età c'è sempre stata, e ha sempre avuto effetti sorprendenti, basta leggersi la Commedia di Dante in quest'ottica per farsene un'idea. Purtroppo, come nota la lettrice iaia, normalmente l'esito non è così eccelso e, invece di trarre ispirazione per scrivere un capolavoro della letteratura, il soggetto viene più comunemente colto da una improvvisa passione per la rumba e la vita spericolata.

Eppure c'è qualcosa di nuovo in tutto ciò. Fino a pochi decenni fa, il quarantenne che si comportava da ventenne causava lo sghignazzo, e veniva considerato immaturo o rimbambito. Oggi invece è quasi un modello vincente.

Che vorrà dire tutto ciò? Secondo me non c'è molto da andar sul profondo, mi par piuttosto un problema di consumi. Mi spiego: la fascia di consumatori più appetibile è quella degli adolescenti - comprano un sacco di roba, non stanno a badare al centesimo, sperimentano ... era solo questione di tempo che il modo del consumo si sia calibrasse su di loro. Ma questo ha portato ad un feedback del sistema, che si è a sua volta calibrato su quello che viene presentato come modello vincente.

Il commento di Lucy mi sembra spiegabile con la mia ipotesi: sente di essere costretta a tingersi i capelli. Ma da chi, se non da uno stereotipo culturale che si è infiltrato nella nostra società.

Noto che rossella laterza, pur citando un argomento interessante (la formazione permanente), va abbondantemente fuori tema. L'improbabile maturanda era piuttosto il punto di partenza per intrattenerci sul blocco dell'orologio nello sviluppo umano. Ma capita spesso (a tutti - me compreso, quindi) di fraintendere, ad esempio anche Numerio Negidio sembra non afferrare il senso della nota. Anche carla, poi (anzi, prima: la Stampa pubblica i commenti dal più recente all'indietro, a me sembrerebbe più naturale l'ordinamento opposto) pensa che l'anziana discepola faccia bene a studiare, piuttosto che rimbambirsi davanti alla televisione, mancando - credo - il senso dell'intervento di Gramellini. Certo che fa bene la signora, ma non è questo il punto.

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