Differenziata tropicale

Mah. Possibile che un tale vada in vacanza alle Canarie, isola di La Palma, e si metta a far foto all'immondizia locale?

Dopo aver assicurato i potenziali vacanzieri sul fatto che c'é lì di meglio da fare e, volendo, fotografare, passo a dare qualche dettaglio geografico. La prima foto, che mostra quattro bidoncini é stata presa al Roque de los Muchachos, duemila e rotti metri di altitudine. In una cornice di rara bellezza. Un panorama realmente mozzafiato.

Rovinano la vista? Rendono la vancanza meno piacevole?

Al contrario, mi sembrano un segno di gran civiltà. E sono un memento, per il turista distratto, a non gettare i propri rifiuti dove capita, ma dove devono andare.

La seconda foto é stata presa a Los LLanos, un paese nella stessa isola, poco distante dal picco di cui sopra, e ben rappresenta come fanno normalmente la raccolta di immondizia laggiù. Come la fanno un po' dappertutto, secondo la mia esperienza. Almeno dove si vuole realmente fare raccolta differenziata. Quattro contenitori per le diverse tipologie di rifiuto raccolte.

Niente di trascendentale.

Eppure funziona.

Ladri di bambini

Si dice che gli zingari rapiscano i bambini. Lo si dice come se fosse un fatto assodato, una legge di natura. Ma, a quanto pare, nessuno si é preso la briga di verificare se questo fosse una verità o una leggenda.

Alla fondazione Migrantes hanno deciso di vederci chiaro e hanno commissionato una ricerca al Dipartimento di Psicologia e Antropologia Culturale dell'Università degli Studi di Verona.

Si sono quindi studiati i casi riportati dall'Ansa nel periodo dal 1986 al 2007: 40 casi in totale. Nel caso in cui il fatto segnalato dalla stampa avesse una qualche rilevanza penale, l'analisi ha seguito l'intero iter processuale. Il risultato é stato che non esiste nessun caso in cui sia avvenuta una sottrazione del bambino.

In più di venti anni, non esiste un singolo caso in Italia in cui zingari siano stati coinvolti in una sottrazione di minore. Un risultato notevole, direi.

"La zingara rapitrice"
Racconti, denunce, sentenze (1986-2007)
Sabrina Tosi Cambini
CISU editore
ISBN 9788879754194

Rapporto Confcommercio

Basta il titolo di questo articolo sul Sole 24 ore per far capire come siamo messi: Le mafie si sono diversificate nelle regioni del Nord. Da notare il tempo del verbo: si sono. Le mafie sono qui e si sono diversificate.

La fonte é l'undicesimo Rapporto Sos-Impresa di Confesercenti, mica un gruppo di disfattisti.

Secondo quanto si dice, la mafia palermitana si sarebbe resa conto che stava perdendo terreno nei confronti delle altre mafie nello sviluppo del business al nord. E che sia stato Salvatore Lo Piccolo, nel poco tempo che ha avuto a sua disposizione, dall'arresto di Bernardo Provenzano, che gli consegnò il potere, all'arresto che glielo tolse, per riorganizzare la strategia della sua organizzazione malavitosa. Camorra, 'ndrangheta, sacra corona unita (e mafia catanese, aggiungerei io) hanno approfittato della mancanza di iniziativa dei palermitani per prendere il sopravvento nelle regioni del nord italiano.

"In Lombardia – che vede Milano nuova capitale della ‘ndrangheta, come hanno avuto modo di chiarire l'ex presidente della Commissione antimafia Francesco Forgione e il sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia Francesco Macrì – ormai le radici sono talmente solide che, in alcuni comuni, il controllo del territorio è ferreo."

Skhoder & Prince

L'operazione Skhoder non coinvolge direttamente il varesotto, ma é interessante per i nativi (o almeno, io penso che dovrebbe esserlo) perché é nata anche come continuazione della operazione Prince 2005 e di questa fornisce utili spiegazioni.

Conviene quindi per prima cosa rinfrescarsi le idee su Prince 2005, che sarebbe poi l'operazione che ha colpito una banda operante nel tradatese con una serie di arresti eseguiti nel dicembre del 2007.
Si può tuttora vedere il filmato sul sito di Antenna 3 che documenta la conferenza stampa delle forze dell'ordine e si possono leggere nomi e cognomi degli arrestati nella notizia pubblicata da varesenews.

In soldoni, s'é sgominata una banda retta da albanesi che coordinava un buon numero di spacciatori locali per la distribuzione di droga, soprattuto cocaina, nella zona tra Tradate e Malnate.

Skhoder compie il passo successivo, indaga da dove arrivava la droga e come arrivasse nel varesotto. Domenico Salvatore, su Melito On Line, fornisce i dettagli dell'operazione.
Dal Sudamerica la merce raggiungeva l'Albania. Da qui, su gommoni, veniva portata in Puglia e quindi diffusa sul territorio nazionale.

La gestione del traffico era opera di una 'ndrina calabrese, a capo della quale ci sarebbe tale Saverio Magliari di Altomonte (detto "il nonno" o "il baffetto"). Pare che il Magliari avesse l'esclusiva del traffico di droga proveniente dall'Est europeo.
Tra i coinvolti, oltre a calabresi come Luigi Presta ("il nipote", "il grosso") e albanesi come Bashkim Kubazecaj ("il capellone"), anche un greco (Nikolaos Liarakos detto per l'appunto "il greco").

Indagando sui flussi dello smercio si sono identificate gruppi di marocchini, turchi, kossovari, italiani, albanesi. Da notare che in genere i gruppi sono misti, anche se vi é spesso la prevalenza di una etnia.

Lo schema che emerge da queste operazioni é che i veri affari li fanno le mafie organizzate (per droga e prostituzione si parla soprattuto di 'ndrine calabresi) e alle piccole bande locali viene delegata la parte di commercio al dettaglio. Si veda anche l'operazione testuggine, dove i fornitori erano i Morabito e gli spacciatori una composita banda di ex(?)-terroristi e delinquenti organizzati.