Pancake

Ingredienti:

200 g. farina bianca (di cui 50 g. farina integrale)
50 g. di zucchero (più' o meno a piacere)
50 g. di burro fuso
2 cucchiaini di baking soda
un bicchierino di latte
un pizzico di sale
(Opzionale) Frutta fresca (poco acquosi tipo mango, fragole, frutti di bosco o simili) o pezzetti cioccolata
Sciroppo di acero o altro sciroppo dolce (opzionale) Zucchero a velo

Preparazione:

Unire tutti gli ingredienti asciutti e girare con cautela, finché diventa omogeneo.
Aggiungere burro e lentamente il latte e girare finché diventa una consistente pastella omogenea e abbastanza liquida (ma non troppo). Aggiungete gli ingredienti opzionali (frutta fresca o pezzetti di cioccolato). Non girare troppo!
Lasciare riposare per una decina di minuti, in attesa della lievitazione.
Scaldare una padella antiaderente, con un paio di cucchiai di olio (o burro a piacere)
Aggiungere la frutta o il cioccolato e amalgamare lentamente, rigirando l'impasto solo il minimo necessario.
Scaldare il forno a 120 gradi Celsius (200 F)
Quando la padella é ben calda prendere a cucchiaiate l'impasto e metterlo in padella, come se fossero grosse frittelle. Fare attenzione che le frittelle non si tocchino.
Dopo qualche minuto, girare le frittelle con una spatola piatta (si girano solo una volta)
Metterle nel forno che si mantengano calde (e per convenienza mettere anche i piatti di portata a scaldare in basso nel forno)
Scaldare lo sciroppo di acero nel microonde, facendo attenzione che non bolla (dando inizialmente poco tempo e bassa intensità)

Alla fine, mettete per qualche minuto i piatti di portata nel forno, per scaldarli, così che le frittelle non si raffreddino non appena messe nel piatto. Mettete Le frittelle, versateci sopra lo sciroppo di acero, e se volete decorate con zucchero a velo o frutta. Servite ben calde e ... gnam!

Ricordate le frittelle che mangiavano le 4 sorelle (Meg, Jo, Beth ed Emy) del romanzo Piccole Donne di Mary Luise Alcott? (versione originale del libro, Little Women by Louisa May Alcott, progetto Gutenberg) Ebbene quello che state per servire sono proprio le frittelle che mangiavano loro a colazione!

Rondò alla turca

E' uno di quei motivi che conosciamo tutti ma che spesso non sappiamo bene da dove arrivino. Qui (grazie a lala.com) lo possiamo sentire nella personale interpretazione di Massimo Faraò:
Si tratta del terzo e ultimo movimento della sonata per pianoforte n.11, numero di catalogo K 311, di Wolfgang Amadeus Mozart.

Billy Joel - Piano Man

... mi dice: ragazzo, mi suoni un mio ricordo?
non sono proprio sicuro su come fa
ma é triste, dolce, e la sapevo tutta ...


It’s nine o’clock on a Saturday
The regular crowd shuffles in
There’s an old man sitting next to me
Makin’ love to his tonic and gin

He says, son, can you play me a memory?
I’m not really sure how it goes
But it’s sad and it’s sweet and I knew it complete
When I wore a younger man’s clothes

La la ...

Sing us a song, you’re the piano man
Sing us a song tonight
Well, we’re all in the mood for a melody
And you’ve got us feelin’ alright

Now John at the bar is a friend of mine
He gets me my drinks for free
And he’s quick with a joke or to light up your smoke
But there’s someplace that he’d rather be

He says, Bill, I believe this is killing me.
As the smile ran away from his face
Well I’m sure that I could be a movie star
If I could get out of this place

Oh, la la ...

Now Paul is a real estate novelist
Who never had time for a wife
And he’s talkin’ with Davy who’s still in the navy
And probably will be for life

And the waitress is practicing politics
As the businessmen slowly get stoned
Yes, they’re sharing a drink they call loneliness
But it’s better than drinkin’ alone

Sing us a song, you’re the piano man
Sing us a song tonight
Well, we’re all in the mood for a melody
And you’ve got us feelin’ alright

It’s a pretty good crowd for a Saturday
And the manager gives me a smile
’cause he knows that it’s me they’ve been comin’ to see
To forget about life for a while

And the piano, it sounds like a carnival
And the microphone smells like a beer
And they sit at the bar and put bread in my jar
And say, man, what are you doin’ here?

Oh, la la la ...

Sing us a song, you’re the piano man
Sing us a song tonight
Well, we’re all in the mood for a melody
And you’ve got us feelin’ alright

Lindzen mit Spätzle

Leggo un post di Sylvie Coyaud su oggiscienza a proposito di una topica presa da astronomia.com sul tema dell'aumento della CO2 nell'atmosfera e sue conseguenze.

Secondo il post di astronomia.com, curato da Vincenzo Zappalà, che, dice l'ottima Coyaud, dovrebbe essere basato su questo post pubblicato nel novembre scorso su Watts up with that?, ci sarebbero degli studi che "hanno dimostrato, contrariamente a quanto ci viene gridato da tutte le parti, che il valore dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera NON è variato assolutamente negli ultimi 150 anni".

Secondo la traduzione italiana, infatti, "il professore Wolfgang Knorr dell’Università di Bristol, celebre studioso di Scienza della Terra, ha rifatto i calcoli utilizzando i dati originari (e non quelli più o meno elaborati). Il risultato è straordinario: negli ultimi 150 anni, e in particolare negli ultimi 50, non si è riscontrata alcuna variazione della quantità di CO2 presente in atmosfera".

Notizia strepitosa. Lo Zappalà si chiede come mai nessuno ne parla, ma la risposta é ovvia, così ovvia che ci viene lasciata come semplice esercizio.

In realtà nessuno ne parla perché la traduzione fatta é errata e, come si vede dal grafico tratto dallo studio citato e pubblicato da "Watts up with that?", anche secondo Knorr l'incremento di CO2 nell'atmosfera c'é eccome. Quello che non cambia é la percentuale di assorbimento da parte del nostro ecosistema.

La cosa interessante dello studio di Knorr é che pare ci sia un adattamento del sistema che mantiene circa inalterata la sua capacità di assorbire i tre settimi della CO2 che emettiamo nell'ambiente.

Mi stupisce che ad astronomia.com non sia venuto in mente di mettere un inserto subito sotto l'intestazione del post per dire che lo Zappalà ha preso una cantonata e quanto detto nel post é frutto di un errore di traduzione.

In compenso, subito prima dei commenti c'é un link al post seguente, "Chiarezza sul clima", lo leggo e la mia perplessità nei confronti di Zappalà (e quindi di astronomia.com) aumenta.

Lo Zappalà dice che "ho in parte interpretato male alcuni risultati presentati nella ricerca". Diamine. Alla faccia della interpretazione parzialmente scorretta. E ci dice ci esporrà le ragioni del suo scetticismo "con semplici ragionamenti e senza citazioni più o meno confuse".

Segue un pistolotto da cui mi pare si possano estrarre un paio di capisaldi, ovvero: "non è assolutamente vero che un aumento della temperatura sia una cosa negativa. Molti hanno dimostrato che potrebbe avere risvolti molto positivi per allargare le zone produttive ed altro ancora"; e il rimando al pensiero di Lindzen, che secondo lo Zappalà sarebbe "uno dei massimi esperti di effetto serra", secondo cui "una crescita di CO2 non implica automaticamente un aumento dell’effetto serra e inoltre quest’ultimo ha anche complesse relazioni con la climatologia".

Sì, ma non si stava parlando di questo. Il post precedente ha interpretato male i risultati di Knorr e questo ci racconta l'impostazione culturale di Zappalà. Sono cose diverse. Da un certo punto di vista mi pare pure un post onesto, in quanto ci chiarisce cosa pensa Zappalà del tema e che, per lui, la citazione dello studio di Knorr sia stata strumentale alla dimostrazione di una sua ipotesi precostituita. Però questa non é scienza.

Come non é scienza dire che "molti hanno dimostrato che potrebbe avere risvolti molto positivi". Chi sono questi "molti"? Come hanno fatto a dimostrarlo? Dove possiamo vedere i risultati dei loro studi?

E non é nemmeno scienza il principio di autorità. Anche se Linzen fosse davvero "uno dei massimi esperti di effetto serra" non basta citare il suo nome, occorre vedere gli studi fatti e valutarne l'attendibilità.

Io non avevo idea di chi fosse Linzen, la climatologia non é certo tra i miei punti forti, e mi son fatto una ricerchetta sul personaggio, giusto per curiosità. Un buon articolo che ho trovato su di lui é questo pubblicato su seedmagazine.com. In pratica Linzen sarebbe tra i principali esponenti del fronte scettico sul tema del riscaldamento globale (e fin qui c'ero già arrivato) e la sua posizione sarebbe fondamentalmente pregiudiziale, basata più su un incaponimento che su dati di fatto. A supportare questa idea ci sarebbe la testimonianza di studenti che si sono laureati con lui che convergerebbero nel definirlo un intelligente bastian contrario (fiercely intelligent, with a deep contrarian streak) e una sua bizzarra ipotesi formulata nel 2001 secondo cui l'innalzamento della temperatura della Terra porterebbe ad una graduale riduzione del vapore acqueo nell'alta atmosfera, permettendo in questo modo una più efficente diffusione del calore nello spazio, causando quindi una riduzione della temperatura del pianeta. Lo stesso Lindzen ha abbandonato questo scenario poco dopo.

Si cita un suo articolo sul Wall Street Journal per dimostrare che, in realtà, ormai da anni anche Lindzen ha abbandonato le sue ipotesi più avventurose per rifugiarsi in una condivisibile richiesta di maggiori studi.

Da quanto ho letto, la funzione di Lindzen nel dibattito sul riscaldamento globale é stata fondamentale. Grazie alle sue critiche si sono affrontati molti punti oscuri della teoria inizia, risolvendoli. Ma sostenere oggi quello che Lindzen diceva un decennio fa non mi pare molto utile, e nemmeno molto astuto.