Lindzen mit Spätzle

Leggo un post di Sylvie Coyaud su oggiscienza a proposito di una topica presa da astronomia.com sul tema dell'aumento della CO2 nell'atmosfera e sue conseguenze.

Secondo il post di astronomia.com, curato da Vincenzo Zappalà, che, dice l'ottima Coyaud, dovrebbe essere basato su questo post pubblicato nel novembre scorso su Watts up with that?, ci sarebbero degli studi che "hanno dimostrato, contrariamente a quanto ci viene gridato da tutte le parti, che il valore dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera NON è variato assolutamente negli ultimi 150 anni".

Secondo la traduzione italiana, infatti, "il professore Wolfgang Knorr dell’Università di Bristol, celebre studioso di Scienza della Terra, ha rifatto i calcoli utilizzando i dati originari (e non quelli più o meno elaborati). Il risultato è straordinario: negli ultimi 150 anni, e in particolare negli ultimi 50, non si è riscontrata alcuna variazione della quantità di CO2 presente in atmosfera".

Notizia strepitosa. Lo Zappalà si chiede come mai nessuno ne parla, ma la risposta é ovvia, così ovvia che ci viene lasciata come semplice esercizio.

In realtà nessuno ne parla perché la traduzione fatta é errata e, come si vede dal grafico tratto dallo studio citato e pubblicato da "Watts up with that?", anche secondo Knorr l'incremento di CO2 nell'atmosfera c'é eccome. Quello che non cambia é la percentuale di assorbimento da parte del nostro ecosistema.

La cosa interessante dello studio di Knorr é che pare ci sia un adattamento del sistema che mantiene circa inalterata la sua capacità di assorbire i tre settimi della CO2 che emettiamo nell'ambiente.

Mi stupisce che ad astronomia.com non sia venuto in mente di mettere un inserto subito sotto l'intestazione del post per dire che lo Zappalà ha preso una cantonata e quanto detto nel post é frutto di un errore di traduzione.

In compenso, subito prima dei commenti c'é un link al post seguente, "Chiarezza sul clima", lo leggo e la mia perplessità nei confronti di Zappalà (e quindi di astronomia.com) aumenta.

Lo Zappalà dice che "ho in parte interpretato male alcuni risultati presentati nella ricerca". Diamine. Alla faccia della interpretazione parzialmente scorretta. E ci dice ci esporrà le ragioni del suo scetticismo "con semplici ragionamenti e senza citazioni più o meno confuse".

Segue un pistolotto da cui mi pare si possano estrarre un paio di capisaldi, ovvero: "non è assolutamente vero che un aumento della temperatura sia una cosa negativa. Molti hanno dimostrato che potrebbe avere risvolti molto positivi per allargare le zone produttive ed altro ancora"; e il rimando al pensiero di Lindzen, che secondo lo Zappalà sarebbe "uno dei massimi esperti di effetto serra", secondo cui "una crescita di CO2 non implica automaticamente un aumento dell’effetto serra e inoltre quest’ultimo ha anche complesse relazioni con la climatologia".

Sì, ma non si stava parlando di questo. Il post precedente ha interpretato male i risultati di Knorr e questo ci racconta l'impostazione culturale di Zappalà. Sono cose diverse. Da un certo punto di vista mi pare pure un post onesto, in quanto ci chiarisce cosa pensa Zappalà del tema e che, per lui, la citazione dello studio di Knorr sia stata strumentale alla dimostrazione di una sua ipotesi precostituita. Però questa non é scienza.

Come non é scienza dire che "molti hanno dimostrato che potrebbe avere risvolti molto positivi". Chi sono questi "molti"? Come hanno fatto a dimostrarlo? Dove possiamo vedere i risultati dei loro studi?

E non é nemmeno scienza il principio di autorità. Anche se Linzen fosse davvero "uno dei massimi esperti di effetto serra" non basta citare il suo nome, occorre vedere gli studi fatti e valutarne l'attendibilità.

Io non avevo idea di chi fosse Linzen, la climatologia non é certo tra i miei punti forti, e mi son fatto una ricerchetta sul personaggio, giusto per curiosità. Un buon articolo che ho trovato su di lui é questo pubblicato su seedmagazine.com. In pratica Linzen sarebbe tra i principali esponenti del fronte scettico sul tema del riscaldamento globale (e fin qui c'ero già arrivato) e la sua posizione sarebbe fondamentalmente pregiudiziale, basata più su un incaponimento che su dati di fatto. A supportare questa idea ci sarebbe la testimonianza di studenti che si sono laureati con lui che convergerebbero nel definirlo un intelligente bastian contrario (fiercely intelligent, with a deep contrarian streak) e una sua bizzarra ipotesi formulata nel 2001 secondo cui l'innalzamento della temperatura della Terra porterebbe ad una graduale riduzione del vapore acqueo nell'alta atmosfera, permettendo in questo modo una più efficente diffusione del calore nello spazio, causando quindi una riduzione della temperatura del pianeta. Lo stesso Lindzen ha abbandonato questo scenario poco dopo.

Si cita un suo articolo sul Wall Street Journal per dimostrare che, in realtà, ormai da anni anche Lindzen ha abbandonato le sue ipotesi più avventurose per rifugiarsi in una condivisibile richiesta di maggiori studi.

Da quanto ho letto, la funzione di Lindzen nel dibattito sul riscaldamento globale é stata fondamentale. Grazie alle sue critiche si sono affrontati molti punti oscuri della teoria inizia, risolvendoli. Ma sostenere oggi quello che Lindzen diceva un decennio fa non mi pare molto utile, e nemmeno molto astuto.

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