L'ha detto la televisione ...

Se una quarantina di anni fa Tradate poteva finire in prima serata per uno sketch di Giorgio Gaber, ai giorni nostri ci finisce per faccende di mafia. Nella prima puntata della nuova serie 2008 di Blu Notte di Carlo Lucarelli su rai tre s'è parlato della colonizzazione mafiosa nel nord Italia (con un accennno anche all'Europa, con i fatti di Duisburg) e quindi non poteva mancare una rapida citazione di Tradate, sia come esempio di realtà locale inquinata da infitrazioni mafiose, sia per ricordare l'eliminazione di Cutolo junior.

Necessariamente non s'è detto molto di nuovo, ma le solite cose che nessuno vuole sentire. Le mafie sono qui nel nord Italia da decenni; sono qui per restare; inquinano il tessuto sociale ed economico; pur portando inizialmente soldi, in realtà finiscono per impoverire i territori che intaccano; scendere a patti con la deliquenza organizzata è impossibile, i mafiosi vogliono tutto (soldi, potere, controllo) per loro, e col tempo lo ottengono; il controllo è esercitato da esponenti delle famiglie siciliane, calabresi, campane, ma con la connivenza e la partecipazione di personaggi locali, che per poche briciole accettano di fare da intermediari; usando gli ingenti capitali a loro disposizione e metodi mafiosi di intimidazione, taglieggiamento, usura, si impossessano di attività produttive lecite (o semilecite) prevalentemente nel settore edilizio, movimentazione terra, bar, ristorazione, e commercio; si sta affermando una nuova generazione di boss mafiosi, gente giovane, che ha studiato, ha una certa immagine e capacità di integrazione con la società locale.

Insomma, siamo messi male.

2 commenti:

andrea ha detto...

L'ho perso ieri sera, ma lo rivedo stasera su Raisat.
Grazie per la segnalazione!

manolo ha detto...

ciao ... fammi sapere cosa ne pensi!