Chi ha paura di Silvan?

"Meno male che Silvan c'é", dice il buon Gramellini da La Stampa, citando un fatto che non so se sia più increscioso o ridicolo. Probabilmente una di quelle combinazioni delle due cose che ci rende unici al mondo.

In due parole i fatti: All'interno di un suo numero di prestidigitazione, Silvan fa, en passant, una battuta talmente innocente, talmente candida, da poter essere presa come caratteristica di un personaggio che mi é sempre venuto più spontaneo associare ai fumetti che alla realtà.

Evidentemente doveva aver sentito dire Berlusconi affermare che la bacchetta magica non ce l'aveva, e quindi gli é scappato di dire che, visto che lui invece ne era munito, finito l'esperimento magico, gliel'avrebbe prestata.

Francamente, non un granché come battuta, ma in linea col personaggio.



Sarebbe certamente passata e sparita nel nulla, come per certo anche lo stesso Silvan si aspettava, se non ci fosse stata una reazione sorprendente da parte dell'ambiente circostante.

Il sorriso della Bianchetti sparisce, e la gioiosa conduttrice domenicale sembra sul punto di scoppiare a piangere. Ma peggio ancora deve essere successo fuori quadro, dato che si vede la conduttrice fare ripetutamente segni con la mano, come a dire "ci penso io, lasciate fare a me".

Ho letto commenti negativi sull'operato della Bianchetti. Però devo dire che poteva andare peggio. Se non avesse avuto il coraggio (!) di bloccarlo ripetutamente (!!!), probabilmente qualcuno sarebbe entrato in scena e ... cosa mai poteva fare? Accusare Silvan di disfattismo e trascinarlo via?

Una qualche scena ancor più pietosa sarebbe accaduta, temo.

Quindi mi vien quasi da dire che, nonostante le apparenze, la Bianchetti si sia comportata in modo tutto sommato onorevole. Se non mi venisse il dubbio che abbia impedito l'espulsione del mago in diretta per paura che Silvan non le rendesse l'anello.

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