La tratta delle bianche

Ormai la fama di gaffeur di Berlusconi é tale che, anche che una volta che gli capita di fare una battuta innocente, come minimo gli viene affibbiato, come ha fatto Canal Plus l'altro giorno, il premio di "relou de l'année" (qualcosa come "cafone dell'anno").

I fatti:

Conferenza stampa congiunta di Sarkozy e Berlusconi a Palazzo Madama in seguito al vertice italo-francese di Roma. Sarkozy sta comunicando alla stampa le sue impressioni sui risultati dell'incontro, giunto al punto in cui cita il riconoscimento reciproco dei titoli di studio, Berlusconi lo interrompe per dire qualcosa di poco chiaro, che viene interpretato dai francesi di Canal plus come uno sgrammaticato italofrancese:

"Moi je t'ai donné la sua donna".

Ah ah, che ridere.



Scarsa eco ha avuto, almeno fino ad ora, la querelle. Cito solo l'articolo del Telegraph, peraltro piuttosto distaccato nel commentare l'avvenimento:

Silvio Berlusconi, che ha la reputazione di fare commenti stonati, durante una conferenza stampa televisiva ha sussurrato a Sarkozy in un misto italofrancese: "Moi je t'ai donné la tua donna".

La 'battuta' era una allusione al fatto che la First Lady francese é nata in Italia e la sua famiglia ha vissuto in Torino prima che si trasferissero a Parigi negli anni settanta a causa del timore di rapimenti da parte dei terroristi di estrema sinistra.


Una nota piccata di Palazzo Chigi che, in una nota ufficiale afferma che la frase del Berlusca fosse un semplice "Tu sais que j'ai étudié à la Sorbonne". Il che, del resto, fa anche più senso, dato che si stava parlando per l'appunto di riconoscimento incrociato di diplomi.

Si fosse fermata qui la nota, sarebbe stato un bel colpo. Difficile reagire. Purtroppo si é pensato che non bastasse e si é aggiunto che "Al Presidente Berlusconi hanno dato l'oscar della volgarità che non meritava. A loro spetta invece l'oscar della denigrazione che si meritano appieno."

Ohibò. Troppo facile é ricordare alcune delle passate battute del presidente che non lo hanno reso immune dalla candidatura ad un ipotetico premio per il villanzone dell'anno.

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