Free press

Il pendolare moderno, un po' in tutto il mondo, legge free-press. Questi giornaletti hanno il vantaggio di essere pensati in modo da essere letti in metro o sull'autobus, quindi: articoli brevi (che il pendolare é sempre sul punto si saltar su o giù dal suo mezzo) e facile reperibilità. E inoltre distribuzione gratuita. Oltre a metro, che é un po' come il prezzemolo, in Italia ne esistono a bizzeffe. I miei preferiti sono city, e 24 minuti.

Quest'ultimo ha la particolarità di uscire nel pomeriggio - una mossa a sorpresa, fatta credo per riuscire a crearsi uno spazio nel mercato, cosa che sarebbe stata difficile altrimenti, visto che sono arrivati buoni ultimi nel campo.

Il difetto di un po' tutti questi giornaletti é connaturato nel loro scopo, ovvero, dovendo costar poco ed essere di lettura rapida, sono un po' troppo superficiali. I miei favoriti, a onor del vero, cercano di fare il possibile per essere più giornali in senso classico, ed offrono servizi che mi paiono un poco più curati rispetto la concorrenza (ed é per questo che li preferisco).

Ma non ci si aspetti il reportage incisivo.

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