Ma quale qualità c'è qua?

Leggendo questo post su l'Altratradate, mi sono ricordato di alcune foto che ho fatto questo weekend. E ne approfitto subito per caricarle, prima di dimenticarmele per sempre in una oscura cartelletta del mio pc.

Anche questa volta, occorre ringraziare varesenews e il sindaco di Tradate, per aver dato motivo, con questo articolo, di qualche pensiero sparso.

Per i pigri che non hanno nemmeno voglia di cliccare sui link, il succo dell'articoletto è questo: Candiani dice che vuole che i tradatesi aumentino di numero e di qualità. Varesenews si limita a raccogliere le dichiarazioni e pubblicarle. End of the story.

Che si miri ad una crescita numerica della popolazione è sotto gli occhi di tutti. Persino del sottoscritto, per quanto distratto possa essere. Nella foto in alto, ad esempio, quell'allegro gruppetto di palazzine una volta era una delle fabbriche della Lesa. E tutto in torno non mancano nuove costruzioni, come quelle immortalate qui a destra. Consideriamo che siamo nella stessa zona dove sta crescendo anche quel palazzotto che dominerà sulla stazione delle Nord che ho immortalato in un post passato.

Sempre in zona stazione, ecco qui di fianco il complesso che rimpiazza quelle che erano un tempo le Officine Saporiti. Insomma, le fabbriche lasciano spazio ad abitazioni. Molte abitazioni. Si è costruito davvero tanto, e si continua a costruire. Si vedono gru un po' dappertutto e, nella quarta foto di questo post molto fotografico, se ne vede una all'opera. Era dalle parti del viale Marconi, ma veramente c'è da sbizzarrirsi. Verrebbe da dire che è quasi più difficile fare una foto senza una gru in vista.

Dunque, su un punto il monologo del Candiani è inattaccabile: l'amministrazione comunale sta perseguendo una politica che mira a far crescere la popolazione comunale.

E' la seconda affermazione che lascia un poco più perplessi. Cittadini di qualità, si vogliono. Mica cittadini qualunque. Dove per qualità, a scanso di equivoci, si spiega che si intende danèe, nelle testuali parole del sindaco: "capacità di reddito che possa soddisfare i costi dei servizi".

Cerchiamo di ragionarci sopra. Quantità e qualità raramente vanno insieme. La qualità richiede una attenzione che non permette, o rende molto difficoltosi, i grandi numeri. E i grandi numeri richiedono una standardizzazione che viene automaticamente percepita come mancanza di qualità.

Dire che si vuole qualità e quantità è pubblicità, non realtà.

Ma allora, cosa stava dicendo il nostro primo cittadino? Beh, a me pare evidente. Stava dicendo che abbiamo avuto tante cose belle (?), altre ne avremo ancora (?!), ma tutte queste le dovremo pagare. Se riesce a mettere le mani sulle nostre tasse (si cita quasi distrattamente la speranza di intascarsi parte dell'irpef dei cittadini), bene. Altrimenti ... altrimenti che? Non ce lo dice, ma penso che ci voglia poco a intuirlo. E in ogni caso temo che fra poco ce lo dirà esplicitamente.

1 commento:

L'Altra Tradate ha detto...

Bravo manolo (un bravo tardivo...).
Sull'argomento torneremo passata l'estate e le tue foto correderanno i nostri prossimi post e anche la mappa di Google Earth che stiamo per editare;-)
Ciao
A presto
Altra Tradate