L'oggetto misterioso

Sabato scorso, cammino in lungo e in largo per l'isola di Kärsön, occupata quasi completamente da un bosco lasciato a se stesso. Una rete di sentieri ben segnalati la attraversa, ed è pure un piacere perdersi, sapendo che, comunque, più di tanto non ci si potrà allontanare dalla propria meta . Molti (si fa per dire molti, difficile incontrare folle da queste parti, data la densità abitativa) astuti nativi arrivano sull'isola via acqua, in canoa, o in barca. Attraccano e si mettono a passeggiare nei dintorni. Così allo sprovveduto turista possono capitare incontri bizzarri come quello che è capitato a me. Camminavo da una mezzoretta senza incontrar anima viva, quando vedo un biancheggiar di carni tra la verzura, procedo lungo il sentiero e vedo che mi sta venendo in contro una svedese in costume da bagno, ciabatte da mare e telefono cellulare. E basta. Ricambia il mio "hey" con naturalezza (il mio, invero, non m'è venuto molto naturale) e prosegue nel suo cammino. Mah.

Ancor più strano... o meglio, una stranezza diversa m'è capitata quando ormai stavo per completare il periplo dell'isola. Cammina, cammina, giungo in vista di uno strano oggetto. Di cui la foto che segue. (A chi si chiedesse perchè non ho allegato invece foto della svedese sopracitata, rispondo che questa effettivamente è una buona domanda)

oggetto misteriosoLo guardo, lo tocco, tiro le catene. Non ne capisco l'uso o il senso. Ci giro attorno, lo guardo da diverse angolazioni. Ne resto sempre più perplesso. Altro che cerchi nel grano. Questo sì che è un mistero.

Mi allontano pensando ad un qualche rituale barbarico dei locali, che magari festeggiano il solstizio d'estate danzando intorno a questo strano robo, ed incappo in un altro di 'sti cosi. E poco dopo un terzo. E poi un quarto ... la faccio breve, si tratta di una lunga teoria di questi pali catenati, numerati dall'1 al 18.

Non so quanto ci avrei messo a capire di cosa si trattasse, se non avessi incontrato, alla "buca" 15 una coppia di giocatori che tiravano uno dei loro freesbee contro il palo. Le catene rallentano il disco che, se cade dentro il cestello, conclude il suo tragitto.

Non me lo sarei mai aspettato, vedo molti campi da golf da queste parti, e mi avevano detto che qui se ne fanno varianti bizzarre, ma il golf-freesbee è stata per me una vera sorpresa.

2 commenti:

andrea ha detto...

Importiamo l'idea a Tradate;-)
Ma non diciamo al sindaco è ce la ruba ;-)
eheheh
ciao
andrea

manolo ha detto...

Mah .. visto come vanno le cose, più che importare idee vien voglia di esportarsi altrove!