OK, non é un confronto ad armi pari. Ma non é mica colpa mia se una a Miss Letizia salta in mente di incidere una canzone già nota.
Qui l'originale (All I Want For Christmas is You - Mariah Carey), come si trova su youtube:
E qui la versione di Noemi Letizia, da La Repubblica:
Cultura azionista
A me il D'Alema non é che sia mai stato molto simpatico anche se non é che potessi chiarire bene questo mio sentimento. Era una cosa più di stomaco che ti testa.
I suoi tentativi di fare riforme condivise tra destra e sinistra non mi sembravano necessariamente negativi. E' una operazione che ha un suo senso, soprattutto tattico. Ma il suo modo di approcciare la questione mi ha sempre fatto storcere il naso.
Grazie al cielo la sua ultima uscita su questo punto mi dà il modo di chiarire cosa ne penso nei suoi confronti.
"Certi inciuci farebbero bene al paese" ci dice. A me il termine inciucio mi fa accapponare la pelle. Mi evoca l'idea di un patto sotterraneo tra due parti, poca chiarezza, tanti interessi impliciti. Ma siamo sempre dalle parti dello stomaco.
"C'è sempre stato qualcuno più a sinistra, una cultura azionista che ha sempre contestato questo, da quando Sofri accusa Togliatti di non volere fare la rivoluzione ... questa cultura azionista non ha mai fatto bene al paese". Sofri azionista? L'azionismo sarebbe estrema sinistra?
O D'Alema s'é creato una sua definizione di azionismo o sta creando intenzionalmente confusione per delegittimare chi non la pensa come lui.
E' vero che l'azionismo ha una radice estremista, ma questo risale ai tempi del Mazzini. L'azionismo corrente si riferisce di solito al pensiero di Gobetti e dei fratelli Rosselli.
Se davvero D'Alema pensa che questo azionismo non abbia mai fatto bene al paese, beh, la pensiamo in modo diverso.
I suoi tentativi di fare riforme condivise tra destra e sinistra non mi sembravano necessariamente negativi. E' una operazione che ha un suo senso, soprattutto tattico. Ma il suo modo di approcciare la questione mi ha sempre fatto storcere il naso.
Grazie al cielo la sua ultima uscita su questo punto mi dà il modo di chiarire cosa ne penso nei suoi confronti.
"Certi inciuci farebbero bene al paese" ci dice. A me il termine inciucio mi fa accapponare la pelle. Mi evoca l'idea di un patto sotterraneo tra due parti, poca chiarezza, tanti interessi impliciti. Ma siamo sempre dalle parti dello stomaco.
"C'è sempre stato qualcuno più a sinistra, una cultura azionista che ha sempre contestato questo, da quando Sofri accusa Togliatti di non volere fare la rivoluzione ... questa cultura azionista non ha mai fatto bene al paese". Sofri azionista? L'azionismo sarebbe estrema sinistra?
O D'Alema s'é creato una sua definizione di azionismo o sta creando intenzionalmente confusione per delegittimare chi non la pensa come lui.
E' vero che l'azionismo ha una radice estremista, ma questo risale ai tempi del Mazzini. L'azionismo corrente si riferisce di solito al pensiero di Gobetti e dei fratelli Rosselli.
Se davvero D'Alema pensa che questo azionismo non abbia mai fatto bene al paese, beh, la pensiamo in modo diverso.
0
commenti
Etichette:
bassa lega
Psicometria a Tradate
Mi attiravano soprattutto di esperimenti di psicometria dell'Eder Lorenzi anche se, parliamoci chiaro, solo a patto che non li si fosse fatti su di me. Perché dell'Eder Lorenzi m'é bastata vedere la foto che mette sul suo sito per farmi rabbrividire.
A suo dire sarebbe un sensitivo, ricercatore scientifico e spirituale. E, a quanto vedo, sarebbe pure un discepolo di tal Sathya Sai Baba. E a me, devo dire la verità chi ha un "Baba" nel suo nome non mi ispira molta fiducia.
Il Giorgio Cozzi, sociologo/psicologo e presidente dell'AISM mi interessava meno. Però ha scritto un libro dal titolo entusiasmante: "Eder: ritratto di un sensitivo".
L'AISM di cui é presidente il Cozzi é una "Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica" e ha pure il suo sito web! Pensavo che gli affiliati non avessero bisogno di queste diavolerie tecnologiche per comunicare ma usassero la forza della loro mente. Leggo che l'AISM deriva direttamente dalla SIM (Società Italiana di Metapsichica, fondata per iniziativa di Ferdinando Cazzamalli).
Dunque il Cozzi sarebbe un successore del Cazzamalli.
Per completare il quadro notiamo che il piacevole pomeriggio é presentato da Auram Celesta, il cui sito web mi fa venire i brividi nonostante il riscaldamento sia anche un po' troppo alto. Basti leggere le righe a fondo pagina per spiegare le mie perplessità: "Aurum Celesta non si assume la responsabilità di quanto viene dichiarato nei siti amici linkati e di quanto viene esposto dai relatori nelle proprie conferenze. Ogni affermazione va intesa come il frutto di esperienze e ricerche personali e/o professionali."
Ma tutto questo sarebbe solo colore locale se non fosse che la conferenza ha il patrocinio del Comune di Tradate.
Che vergogna.
0
commenti
Etichette:
Tradate
La croce e la bandiera
Ma insomma:
Per che motivo si mettono adesso a dire che vogliono cambiare la bandiera italiana per inserirci una croce?
- i leghisti hanno sempre detto cose per lo meno nefande sulla bandiera italiana;
- hanno manifestato interessi religiosi per lo meno altalenanti, a volte cattolico integralisti, a volte barbarico celti.
Per che motivo si mettono adesso a dire che vogliono cambiare la bandiera italiana per inserirci una croce?
0
commenti
Etichette:
bassa lega
Il valore della vita
Il filmato però ci dice anche molte altre cose. Ad esempio quanto sia facile uccidere oggi in Italia. Il killer si comporta con una fluidità, con una noncuranza tale da far pensare che per lui sia cosa normale. Niente scene da film. Tira fuori la pistola e spara, due tre volte, alla schiena della vittima. E poi un colpo alla nuca, giusto per sicurezza. Poi si rimette la pistola in tasca e se ne va a casa. Giornata di lavoro finita.
Ma la cosa più allarmante é quanto l'omicidio non causi che una minima reazione nelle persone che hanno assistito. La signora finisce di grattare la sua schedina, scopre che non ha vinto, e se ne va. Il tizio tira su il suo banchetto, senza fretta, probabilimente imprecando per il contrattempo, e scompare dalla nostra vista.
La signora che si vede in foto, lo scavalca come se nulla fosse.
Ma il Gramellini ci dice che poi questa signora ha avuto un soprassalto di coscienza, é tornata indietro, l'ha guardato in faccia e ha chiesto aiuto.
Come dire. Un briciolo di speranza c'é ancora.
0
commenti
Etichette:
Gramellini
Rashomon
Mi sono rivisto Rashomon, di Akira Kurosawa, dopo una ventina d'anni dalla mia prima visione. Tra il tempo che era passato e il fatto che, mi pare di ricordare, me l'ero visto a tarda ora in televisione (probabilmente un fuori orario di raitre) non é che mi ricordassi tantissimo, se non che era una gran film.
Fortuna ha voluto che mi é capitata tra le mani la versione recentemente restaurata del film che può contare, tra l'altro di un doppiaggio in inglese. Già, perché se é vero che la lingua originale é più espressiva, é anche vero che la mia conoscenza del giapponese (nulla) mi avrebbe costretto a tenere gli occhi incollati sui sottotitoli, distogliendo la mia attenzione dalla narrazione visuale.
Il film é del '50 e credo sia il primo di Kurosawa ad arrivare in Europa, dove fu accolto subito molto bene. Oltre alla regia magistrale, si può apprezzare un'ottima sceneggiatura basata su una storia di quelle che colpiscono, una colonna sonora che resta impressa e una notevole recitazione, seppur diversa dagli schemi occidentali.
La vicenda narrata é questa: Un samurai viene ucciso, sua moglie violentata. Un boscaiolo avverte la polizia. Un brigante (interpretato da Toshiro Mifune) viene catturato mentre era in possesso del cavallo e delle armi del samurai. Nel processo che ne segue la donna, il brigante, e il samurai (evocato da una medium) raccontano le proprie versioni sul fatto, in ognuna delle quali chi narra ne esce meglio ma si accusa dell'omicidio (il samurai, quindi, dichiara di essersi suicidato).
Sarà il boscaiolo a darci un'ultima versione che, forse, renderà più chiare le cose.
Questo il trailer dell'edizione restaurata:
E' certamente un film molto interessante ma non mi sentirei di consigliarlo a chi voglia passare un'oretta e mezza di divertimento leggero. Occorre essere per lo meno predisposti alla sua visione.
Fortuna ha voluto che mi é capitata tra le mani la versione recentemente restaurata del film che può contare, tra l'altro di un doppiaggio in inglese. Già, perché se é vero che la lingua originale é più espressiva, é anche vero che la mia conoscenza del giapponese (nulla) mi avrebbe costretto a tenere gli occhi incollati sui sottotitoli, distogliendo la mia attenzione dalla narrazione visuale.
Il film é del '50 e credo sia il primo di Kurosawa ad arrivare in Europa, dove fu accolto subito molto bene. Oltre alla regia magistrale, si può apprezzare un'ottima sceneggiatura basata su una storia di quelle che colpiscono, una colonna sonora che resta impressa e una notevole recitazione, seppur diversa dagli schemi occidentali.
La vicenda narrata é questa: Un samurai viene ucciso, sua moglie violentata. Un boscaiolo avverte la polizia. Un brigante (interpretato da Toshiro Mifune) viene catturato mentre era in possesso del cavallo e delle armi del samurai. Nel processo che ne segue la donna, il brigante, e il samurai (evocato da una medium) raccontano le proprie versioni sul fatto, in ognuna delle quali chi narra ne esce meglio ma si accusa dell'omicidio (il samurai, quindi, dichiara di essersi suicidato).
Sarà il boscaiolo a darci un'ultima versione che, forse, renderà più chiare le cose.
Questo il trailer dell'edizione restaurata:
E' certamente un film molto interessante ma non mi sentirei di consigliarlo a chi voglia passare un'oretta e mezza di divertimento leggero. Occorre essere per lo meno predisposti alla sua visione.
1 commenti
Etichette:
narrazioni
Columbus Day
Per affrontare un Columbus Day ci vuole del pelo sullo stomaco. Non si sa mai cosa ti aspetta, anche se il tono di sottofondo é una certa benevolenza per quello strano, lontano Paese di cui alcuni presenti hanno un ricordo che risale a decenni prima, o ne hanno solo sentito parlare da genitori o parenti.Ci sono momenti piacevoli che si alternano a pacchianerie veramente oltre il limite dell'immaginabile. Ma comunque si tratta di rappresentazioni vivaci, anche se spesso lontane dalla realtà.
Una sola eccezione m'é capitato di osservare al generale tono allegro della manifestazione: la sfilata del carro che rappresentava la Lombardia.
Come da foto, si trattava di una criptica scritta cubitale: "e+d+f=Lombardia".
Vien da chiedersi chi sia il genio che ci ha pensato.
A questo punto conveniva non sfilare nemmeno e risparmiare i soldi.
0
commenti
Etichette:
USA