Testuggine é il nome di una operazione dei ROS contro la criminalità mafiosa che ha interessato (anche) il varesotto.
Preoccupante il fatto che si sia evidenziata una saldatura tra ndrangheta, rappresentata dalla ndrina dei Morabito, criminali comuni, malviventi legati alla banda della comasina e alla cosidetta mafia del Brenta, e (ex) criminali politici, delinquenti legati a formazioni neofasciste come Ordine Nuovo e i NAR, e anche un simpatizzante delle BR. Sembra che anche un elemento della squadra mobile di Milano facesse parte della combriccola.
Pare che la banda gestisse qualcosa come 15 chili di cocaina alla settimana. Le indagini per capire se vi sia un rischio eversivo sono ancora in corso.
Tra i personaggi vicini ai neofascisti coinvolti viene citato pure un varesino, tale Rinaldo Graziani, figlio di uno dei fondatori di Ordine Nuovo e nipote del Maresciallo d'Italia. Un bell'albero genealogico, non c'é che dire.
Un altro varesino coinvolto era probabilmente uno spallone, lo hanno beccato con 110.000 Euro in contanti che sembrano proprio fossero pronti a prendere la via della Svizzera.
Fonti: agenzia AMI, il mattino di Padova, antimafia duemila.
I boschi a sud
In fin dei conti penso che il miglior accesso ai boschi tradatesi sia quello più a sud. L'accesso avviene attraverso via Ai Ronchi, dietro al centro di Abbiate Guazzone, a due passi dal cimitero locale (che offre anche lo spazio per posteggiare, per chi giunga sul posto in macchina). Fra l'altro é anche l'unico accesso ben segnalato, grazie alla presenza dell'Osservatorio Astronomico, come si vede in foto.Posteggiare al cimitero non é che sia una scelta ottimale, ma é l'unica alternativa al posteggiar lungo la strada. In teoria sarebbe presente anche un posteggio in corrispondenza all'osservatorio, ma é molto piccolo, e segnalato per essere riservato ai dipendenti dell'osservatorio stesso.
E' abbastanza seccante, dal mio punto di vista di pedone, che si debba camminare su una strada asfaltata aperta al traffico per giungere al bosco, ma alternative non ne ho trovate. In compenso ho avuto modo di notare una vera e propria targa esplicativa sul sentiero, l'unica che ho avuto modo di incontrare sul territorio tradatese, e che riporto qui a lato. Carina, anche se un po' criptica.

Siamo dunque su Tradate 3, a cui é stato dato anche il nome più orecchiabile di "Sentiero dei Ronchi", che dovrebbe avere una lunghezza di cinque chilometri scarsi, ma non si capisce cosa misuri questa distanza, dato che non ci si dice dove arriva, e incrociare altri sentieri, di cui nulla sappiamo se non la sigla in codice.
Una bella cartina della zona sarebbe utile, verrebbe da dirsi, ed effettivamente una la si trova poco più avanti, arrivati all'osservatorio.
E' la mappa che ho messo qui a lato, bella, però riporta solo la zona recintata dell'osservatorio che, fra l'altro é aperta solo nei giorni di festa. Quando son passato era chiuso e quindi dovrò rimandare la vista a questa area in data da destinarsi.
Si cammina ancora un po' e finalmente si entra nel bosco vero e proprio. E tutte le seccature restano dietro. Ad esempio, il cellulare non prende più, e già solo questa mi sembra un'ottima notizia.Il bosco qui, in realtà, mostra bene la sua origine umana. I pini sono a distanza regolare, il che toglie un bel po' della poesia del paesaggio, ma vi sono comunque scorci che valgono la pena di essere assaporati, come quello che riporto nella quarta foto.
E camminare in una pineta é sempre piacevole, l'aria é leggera, i rumori della civiltà sono lontani, ci si può lasciar distrarre dall'ondeggiare degli alberi al vento.

Riassumendo: vale certamente la pena passare qualche ora nei boschi di Tradate in questa zona, grazie alla natura che s'é riappropriata alla grande del territorio.
Sarebbe bello se venisse fornito un miglior supporto alla visita per il turista occasionale. Un collegamento dal posteggio del cimitero di Abbiate alla rete dei sentieri - senza passare da vie asfaltate - sarebbe una bella cosa. Informazioni appropriate sulla zona, dove vanno i sentieri, e a che distanza sono le mete, sarebbero opportune. Aree dove il viandante si possa riposare un momento (un sasso, un tronco sgrossato) sarebbero bene accette.
Insomma, da fare per rendere il parco più accogliente ce ne sarebbe eccome. Ma tutto sommato una piacevole giornata la si può passare anche così.
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Avviso ai naviganti
Ieri ho sentito dire da Silvio Berlusconi queste belle cose:
"Voglio dare un avviso ai naviganti: non permetteremo che vengano occupate scuole e università perché l’occupazione dei posti pubblici non é un fatto di democrazia ma di violenza nei confronti di altri studenti, delle famiglie e dello Stato ... Convocherò il ministro degli Interni e gli darò istruzioni dettagliate su come intervenire con le forze dell’ordine per evitare che queste cose succedano"
Le ho sentite al giornale radio 3, stavo facendo anche altro e quindi, anche se avevo capito che il senso fosse che (1) le scuole non vanno occupate (2) le scuole occupate verranno disoccupate con l'uso delle forze di Polizia (3) il buon Maroni non conta un marone, verrà convocato, riceverà istruzioni dettagliate che dovrà solo accertarsi che vengano eseguite come il capo chiede.
Leggo ora sulla Stampa questa dichiarazione del suddetto presidente del consiglio: "Non ho mai detto nè pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà"
Non ho letto i titoli dei giornali, ma l'interpretazione che ho dato mi pare la stessa dei titoli che ha letto il berlusca. Mi é venuto il dubbio di aver capito male. Una veloce ricerca in rete e ho trovato un video che mi convince che l'errore non sia mio.
Vedo semmai queste possibilità. Abbiamo un presidente del consiglio che non ricorda cosa dice. Abbiamo un presidente del consiglio che dice cose che non pensa. Abbiamo un presidente del consiglio che non é capace di comunicare cosa pensa.
In ogni caso direi che abbiamo un problema.
"Voglio dare un avviso ai naviganti: non permetteremo che vengano occupate scuole e università perché l’occupazione dei posti pubblici non é un fatto di democrazia ma di violenza nei confronti di altri studenti, delle famiglie e dello Stato ... Convocherò il ministro degli Interni e gli darò istruzioni dettagliate su come intervenire con le forze dell’ordine per evitare che queste cose succedano"
Le ho sentite al giornale radio 3, stavo facendo anche altro e quindi, anche se avevo capito che il senso fosse che (1) le scuole non vanno occupate (2) le scuole occupate verranno disoccupate con l'uso delle forze di Polizia (3) il buon Maroni non conta un marone, verrà convocato, riceverà istruzioni dettagliate che dovrà solo accertarsi che vengano eseguite come il capo chiede.
Leggo ora sulla Stampa questa dichiarazione del suddetto presidente del consiglio: "Non ho mai detto nè pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà"
Non ho letto i titoli dei giornali, ma l'interpretazione che ho dato mi pare la stessa dei titoli che ha letto il berlusca. Mi é venuto il dubbio di aver capito male. Una veloce ricerca in rete e ho trovato un video che mi convince che l'errore non sia mio.
Vedo semmai queste possibilità. Abbiamo un presidente del consiglio che non ricorda cosa dice. Abbiamo un presidente del consiglio che dice cose che non pensa. Abbiamo un presidente del consiglio che non é capace di comunicare cosa pensa.
In ogni caso direi che abbiamo un problema.
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I magnifici dieci
Leggo che "la richiesta italiana di avere più tempo per approfondire il tema dei costi sulla riduzione dell'anidride carbonica, è stata condivisa da altri 9 Stati", però non riesco a trovare da nessuna parte quali siano. La Polonia dovrebbe essere uno, ma gli altri otto?
Si deve trattare di Paesi a bassa tecnologia, che vedono nelle misure anti-inquinamento una minaccia anziché una opportunità.
Si deve trattare di Paesi a bassa tecnologia, che vedono nelle misure anti-inquinamento una minaccia anziché una opportunità.
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Tsunami
Ho trovato solo sulle agenzie adnkronos e asca la notizia che nella notte del 15 ottobre una vasta operazione di polizia denominata "Tsunami" ha portato all'arresto di una settantina di persone per reati che variano dalla associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti al riciclaggio.
Colpita la stidda e il clan Piscopo.
Arresti in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e in Lombardia: Varese e Milano.
Mi sorprende (ma non troppo) di non aver trovato traccia di questa notizia sulle cronache locali.
Colpita la stidda e il clan Piscopo.
Arresti in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e in Lombardia: Varese e Milano.
Mi sorprende (ma non troppo) di non aver trovato traccia di questa notizia sulle cronache locali.
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Scorpione e dintorni
Un buon accesso ai boschi tradatesi si ha passando dal Bronx, dove per Bronx si intenda la zona di case popolari attorno a via Broggi.Si sale per via Inzoli, lasciando alle proprie spalle la chiesa di Santo Stefano (come da foto); si attraversa una zona che ben rappresenta l'insensatezza dell'urbanistica locale, si arriva in via Frera, dove c'é un posteggio che potrebbe essere utilizzato da chi arrivi qui in macchina.
Ah, sia detto per inciso, non é che mi sono sbagliato, la seconda foto qui a fianco incredibilmente non é stata fatta a Quarto Oggiaro, ma a Tradate, sul limitare del Parco Pineta.

Si attraversa via Mayer e - paf - eccoci nel bosco.
Sentiero accreditato, si scopre, del nome TR1. Un sentiero largo, ma non percorribile da auto. E' strano pensare che la seconda e la terza foto siano state prese solo a pochi metri di distanza una dall'altra.
Siamo nella zona della cascina Scorpione e si vedono i lavori per il disastro ambientale che ha colpito la zona, molti alberelli a dimora, qualche cartello esplicativo su cosa sta succedendo.

Nonostante ciò é bello camminare da queste parti, e, uscendo dal sentiero, ci si può rallegrare con scorci piacevoli come quello nella quarta foto.
I cartelli sui lavori sono interessanti ma sarebbe ancor più utile uno che mostri il parco, che spieghi dove va TR1, che indichi quali altri sentieri ci sono.
Si cammina ancora un po' e il sentiero TR1 diventa via Villafranca, la strada sterrata che dalla provinciale per Appiano Gentile porta alla cascina omonima.

E perciò, invece di camminare su un sentiero vero e proprio, si cammina su una stradicciola (come da quinta foto) per venire impolverati dal traffico locale.
Non essendo un entusiasta dei gas di scarico, mi sono dedicato allora al fuori pista, ho preso un sentierino laterale non segnalato e mi sono tuffato nel bosco. La compagnia non mancava, è stagione di funghi e castagne, ma non mi sentirei di consigliare a non nativi di fare lo stesso.
Perdere l'orientamento in un bosco dopotutto non è difficile. E metti un qualche imprevisto (un acquazzone, una storta, ...) il divertimento si può trasformare facilmente in una seccatura (anche senza arrivare ad estremi stile Blair Witch Project).

Se si resiste alla tentazioni del bosco e si prosegue lungo via Villafranca, si giunge all'incrocio con un altro sentiero segnalato, a cui é stato dato il nome di TR2. In realtà si tratta di via Pracallo, ovvero, un'altra strada bianca con relativo traffico automobilistico. In teoria, come da dettaglio della cartinetta che ho strategicamente piazzato a chiusura del post, da TR2 ci sarebbe una deviazione probabilmente più interessante che porta a sud lasciando la strada ma o mi è sfuggita o non c'é proprio.
Poco di interessante da segnalare su TR2, se non l'indicazione che ho immortalato in foto, che ci spiega come il sentiero sia percorribile in entrambe le direzioni. Credo che sia il massimo si possa ottenere su TR1/2 come informazioni.Risalendo si torna su via Mayer, ad Abbiate, poco distante dalla chiesetta di Nazaro&Celso.
L'idea che verrebbe naturale, farsi un circuito TR1/TR2/via Mayer non sarebbe neanche male, se non fosse quasi più adatto ad essere fatto in auto che a piedi. Meglio limitarsi a restare nella zona della cascina Scorpione, piuttosto.
Bello sarebbe se la zona tra TR1 e TR2 fosse sviluppata con alcuni veri sentieri, solo per pedoni, che la rendessero più facilmente agibile alla visita.
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Alma Redemptoris Mater
Domenica scorsa (il 12 Ottobre 2008, ore 16,45) ho partecipato al concerto per organo che si é tenuto alla chiesa del crocifisso qua a Tradate.

Due piccioni con una fava, ne approfitto per parlare dell'evento e del santuario, che credo sia l'edificio più interessante che abbiamo in città, in un unico post.
A me la cosa che piace di più del crocefisso è quella mezza dozzina di archi che si possono vedere in foto, ma penso che anche l'interno valga la pena di una visita. Gli amanti del brivido possono contare anche su una piccola collezione di reliquie. L'ambiente é raccolto (si tratta davvero di una chiesetta) ma piacevole. Peccato sia quasi sempre chiusa o, almeno, io l'abbia trovata aperta molto raramente.
Il concerto era dunque una occasione sia per sentire della musica per organo, cosa che non capita tutti i giorni, sia per passare un'oretta al crocefisso. Strano, mi vien da dire, che ad approfittarne siamo stati solo in una dozzina. Anzi, tolti l'organista, amici, parenti, il prete, una vecchina che mi sembrava un poco stupita di sentire l'organo in funzione, e che penso fosse lì solo per pregare, direi che il pubblico reale fosse ridotto a non più quattro gatti.
Non sono un appassionato del genere, magari mi sbaglio, ma l'organo non m'é parso eccelso, e anche il programma (probabilmente per lo stesso motivo - scarsa conoscenza del genere) non m'ha entusiasmato. Sono stati eseguiti da Giusy Tunici (che direi si sia comportata adeguatamente) pezzi di Frescobaldi, Bossi, Buxtehude, Pachelbel. Per me tutta cose nuove. Fortuna che il bis é stato un Bach, un pezzo anch'esso a me ignoto, ma almeno lo stile lo conoscevo e sono riuscito così ad apprezzarlo più dei precedenti.
Commento finale: peccato. Peccato che non si valorizzi di più la musica e la chiesetta. Peccato che tra i miei concittadini ci siano così pochi che se la sentano di assistere ad un concerto di organo.

Due piccioni con una fava, ne approfitto per parlare dell'evento e del santuario, che credo sia l'edificio più interessante che abbiamo in città, in un unico post.
A me la cosa che piace di più del crocefisso è quella mezza dozzina di archi che si possono vedere in foto, ma penso che anche l'interno valga la pena di una visita. Gli amanti del brivido possono contare anche su una piccola collezione di reliquie. L'ambiente é raccolto (si tratta davvero di una chiesetta) ma piacevole. Peccato sia quasi sempre chiusa o, almeno, io l'abbia trovata aperta molto raramente.
Il concerto era dunque una occasione sia per sentire della musica per organo, cosa che non capita tutti i giorni, sia per passare un'oretta al crocefisso. Strano, mi vien da dire, che ad approfittarne siamo stati solo in una dozzina. Anzi, tolti l'organista, amici, parenti, il prete, una vecchina che mi sembrava un poco stupita di sentire l'organo in funzione, e che penso fosse lì solo per pregare, direi che il pubblico reale fosse ridotto a non più quattro gatti.
Non sono un appassionato del genere, magari mi sbaglio, ma l'organo non m'é parso eccelso, e anche il programma (probabilmente per lo stesso motivo - scarsa conoscenza del genere) non m'ha entusiasmato. Sono stati eseguiti da Giusy Tunici (che direi si sia comportata adeguatamente) pezzi di Frescobaldi, Bossi, Buxtehude, Pachelbel. Per me tutta cose nuove. Fortuna che il bis é stato un Bach, un pezzo anch'esso a me ignoto, ma almeno lo stile lo conoscevo e sono riuscito così ad apprezzarlo più dei precedenti.
Commento finale: peccato. Peccato che non si valorizzi di più la musica e la chiesetta. Peccato che tra i miei concittadini ci siano così pochi che se la sentano di assistere ad un concerto di organo.
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